
Per il suo contenuto corretto, a questo sito è stato assegnato il premio:
 |
|
 |
 |
 |
 |

|
|
Tappeti persiani
|
Tappeti Afgani
|
Tappeti pakistani
|
Tappeti baluchi
|
Tappeti turkmeni
|
Tappeti caucasici
|
Tappeti indiani
|
Tappeti tibetani
|
Tappeti turchi
|
Tappeti cinesi
|
Tappeti del Turkestan orientale
|
Tappeti europei
|
Tappeti nordafricani
|
|
Tappeti persiani
|
Abadeh
|
Afshar
|
Ardebil
|
Bakhtiar
|
Baluci
|
Bidjar
|
Gabbeh
|
Ghashghai
|
Ghom
|
Hamadan
|
Heriz
|
Isfahan
|
Kerman
|
Keshan
|
Klardasht
|
Koliai
|
Mashad
|
Moud
|
Nahavand
|
Nain
|
Senna
|
Shiraz
|
Tabriz
|
|
Qui sopra vengono illustrati alcuni tappeti persiani; per semplicità, sono elencati in ordine alfabetico. L'ortografia delle parole persiane può variare, a seconda di come sono state tradotte in italiano dalla lingua persiana scritta. Ad esempio, la città di Isfahan si può anche scrivere Esfahan.
|
|
La Persia, antico nome persiano dell'Iran, vanta di avere la maggiore cultura del mondo nell'arte della produzione dei tappeti. L'arte di annodare e tingere è ereditaria e qui si annodano tappeti di tutti i tipi e di tutte le dimensioni. La parte di popolazione di lingua turca impiega più di sovente il nodo Ghiordes, mentre la parte di lingua persiana utilizza principalmente il nodo Senneh. I tappeti annodati nel Paese traggono spesso il loro nome dall'area in cui sono prodotti, ad esempio Hamadan, Mashad, Kerman, Shiraz e Bidjar. I tappeti possono inoltre essere nominati come i rispettivi gruppi etnici, quali ad esempio i Ghashghai.
|
|
|
Iran
|
|
L'Iran è uno dei maggiori Paesi del medioriente e si stende come un ponte tra oriente e occidente. La via della seta attraversava il Paese e le carovane che la percorrevano portavano con sé non solo le merci, ma anche pensieri e idee che si sono diffuse tra la popolazione. Fino al 1934, il nome ufficiale del Paese era "Persia". Sotto la prima grande dinastia persiana (Achemenidi 550-330 a.C.), il regno si estendeva dall'Etiopia all'India e dal Bosforo all'Oxus. Gli antichi imperatori persiani, tra cui Dario e Serse, regnarono su 28 popolazioni diverse. La storia di queste terre è drammatica; i governanti andavano e venivano. Sia Gengis Kahn che Timur Lenk (Tamerlano) sono passati di qua.
|
|
|
All'epoca dei Safavidi, in particolare sotto Shah Abbas il grande, che regnò dal 1587 al 1629, l'arte, l'architettura e l'artigianato ebbero un notevole sviluppo. Isfahan divenne la nuova, magnifica capitale del Paese. Le grandi risorse naturali del Paese (petrolio, gas naturale e minerali) hanno attirato russi e inglesi e, nel XX secolo, perfino gli americani. Dal 1979 il Paese è una repubblica islamica. Il petrolio offre, senza paragoni, la maggiore rendita dovuta all'esportazione, ma per quanto riguarda l'occupazione, è l'industria dei tappeti a dominare. Milioni di iraniani sono coinvolti, in un modo o nell'altro, nella produzione dei tappeti: possono infatti occuparsi di allevamento, tosa, filatura, colorazione, annodatura, pulizia, riparazione o vendita.
|
|
|
Il Paese ha una superficie pari a 1,6 milioni di chilometri quadrati, ed è dunque grande cinque volte l'Italia. La popolazione conta oltre 70 milioni di abitanti. La maggior parte di essi ha origini persiane e tra le minoranze più importanti troviamo gli azeri, i curdi e vari ipi di nomadi. Due catene montuose attraversano il Paese. Dal confine con la Turchia verso il Mar Caspio a sud e l'Himalaya si estende la catena dell'Elburz con il vulcano estinto Damavand, il cui punto più elevato si trova a 5.671 m sul livello del mare. Nell'Iran occidentale, da nordovest a sudest si estendono i monti Zagros, le cui cime superano in più punti i 4.000 metri di altezza.
|
|
|
| | |